Intro to programming in java sedgewick pdf

A seconda del verso della relazione considerato, un ordinamento può essere ascendente o discendente. Per analizzare e intro to programming in java sedgewick pdf gli algoritmi di ordinamento sono stati definiti differenti criteri di partizionamento, analizzati qui di seguito. Se il file da ordinare, o la struttura dati, può essere contenuto in memoria, il metodo viene detto interno.

L’ordinamento di file residenti su disco o su nastro viene chiamato ordinamento esterno: la differenza principale tra i due tipi di ordinamento sta nel fatto che mentre nel primo è possibile accedere direttamente a un record, nel secondo i record devono essere indirizzati in modo sequenziale o al più per grandi blocchi. A seconda del tipo di operazione che viene effettuata, si hanno due differenti tipi di ordinamento. Solitamente un algoritmo di ordinamento sfrutta operazioni di confronto e scambio.

Se tali operazioni vengono svolte in modo indipendente dai dati di input l’algoritmo viene definito non adattivo. Mentre se un metodo di ordinamento esegue diverse sequenze di operazioni in funzione del risultato dei confronti si ha un algoritmo adattivo. Un metodo di ordinamento si dice stabile se preserva l’ordine relativo dei dati con chiavi uguali all’interno del file da ordinare.

Ad esempio se si ordina per anno di corso una lista di studenti già ordinata alfabeticamente un metodo stabile produce una lista in cui gli alunni dello stesso anno sono ancora in ordine alfabetico mentre un ordinamento instabile probabilmente produrrà una lista senza più alcuna traccia del precedente ordinamento. La stabilità può essere forzata aggiungendo prima dell’ordinamento un piccolo indice a ciascuna chiave o allungando in qualche altro modo le chiavi sulle quali operare, in modo da renderle univoche preservando l’informazione sulla posizione relativa degli elementi. Un algoritmo si dice algoritmo in place quando non crea una copia dell’input per raggiungere l’obiettivo, l’ordinamento in questo caso. Pertanto un algoritmo in place risparmia memoria rispetto ad un algoritmo non in place.

Si noti infatti che, malgrado le considerazioni fatte sulla complessità abbiano senso in generale, hanno una rilevanza decisiva sui grandi numeri. Allo stesso modo della proprietà di essere o meno in place. Le specifiche caratteristiche delle chiavi e dei record possono variare notevolmente da un’applicazione all’altra. La nozione astratta di ordinamento prescinde da tali caratteristiche.

La ricerca e l’ottimizzazione di algoritmi di ordinamento è molto importante per alcuni ambiti informatici e per queste classi di algoritmi sono stati dimostrati svariati teoremi che ne definiscono i limiti. N è il numero di elementi da ordinare.

Nulla è noto su altri algoritmi di ordinamento, nemmeno quali possano essere. Date due permutazioni distinte esse identificano diversi cammini all’interno dell’albero. L’altezza dell’albero corrisponde al numero di confronti, elemento indicativo del tempo di esecuzione dell’algoritmo.

Ogni operazione dell’algoritmo di ordinamento può essere analizzata tramite un albero binario di copertura. Nella tabella seguente sono elencati alcuni algoritmi di ordinamento, riportandone la complessità al caso Migliore, Medio e Peggiore, la memoria aggiuntiva richiesta, e la stabilità. 1, dove A è l’array. Quickselect, usare più pivot, ecc.

L’algoritmo necessità di un processo parallelo indipendente per ogni elemento dell’array. Knuth, The Art of Computer Programming, Volume 3: Sorting and Searching. Corso sugli algoritmi reso gratuitamente disponibile on line dal MIT. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 1 dic 2017 alle 19:50.